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26-10-2017

TASSA RIFIUTI CAMBIA IL CALCOLO

 

    

Calcolo tassa rifiuti una sola volta per abitazione e pertinenze

Cambia il calcolo tassa rifiuti, il Ministero dell’Economia ha dichiarato che la quota variabile deve essere calcolata una sola volta per casa e abitazione

 

Importante l’intervento del Ministero delle Finanze a proposito del conteggio per stabilire la quota da versare per la tassa rifiuti. La risposta all’interrogazione non lascia spazio a dubbi, decretando errati gran parte dei conteggi effettuati ad oggi da molti Comuni italiani. Si apre, inoltre, la possibilità di richiedere rimborsi delle somme fino ad oggi versate e non dovute.

Illegittimo, dunque, effettuare conteggi separati per garage, cantine e via dicendo, quindi dividere la parte abitativa dalle pertinenze che sono situate nello stesso Comune. Secondo le nuove disposizioni, non è più possibile in quanto va considerata l’intera superficie dell’utenza.

Nel fare il conteggio della tassa rifiuti, altrimenti detta Tari, bisogna considerare due diverse quote. La quota fissa viene calcolata in base ai metri quadrati dell’immobile comprese le pertinenze, la quota variabile cambia a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Si fa finalmente luce su una questione senpre nolto discussa, pagare le tasse grava molto nelle tasche delle famiglie italiane, dunque, era necessario arrivare ad una conclusione che spiegasse come effettuare correttamente il calcolo. Per farlo, bisogna prima sommare i metri quadrati e poi applicare le tariffe. Dirlo è facile ma non è raro che le pertinenze siano separate dall’abitazione e che la quota variabile venga applicata per tutte le singole pertinenze, operazione che porta alla moltiplicazione dell’importo complessivo della tassa rifiuti da pagare.

Riepilogando, nel caso di abitazioni con pertinenze come il garage o la cantina, è legittimo sommare i metri quadrati e poi calcolare la tariffa da pagare, illegittimo, invece, dividere l’abitazione dalle sue pertinenze e conteggiare la quota variabile per ognuna di esse.

Le modalità illegittime di calcolo della Tari sono purtroppo molto diffuse nei Comuni italiani, quindi, quasi sicuramente la recente risposta ministeriale darà il via ad una moltitudine di richieste di rimborso da parte dei contribuenti e la concreta possibilità di presentare ricorso ai giudici tributari in caso di riscontro negativo.

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