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07-11-2017

VIVERE IN UN SEMINTERRATO: LA SITUAZIONE DI MILANO

 

VIVERE IN UN SEMINTERRATO: LA SITUAZIONE DI MILANO

 

Lo scorso marzo la Lombardia ha approvato la legge regionale per il recupero di vani e locali seminterrati esistenti. Nella norma, che i Comuni possono recepire entro il 31 ottobre, sono previsti dei parametri di salubrità per rendere abitabile questo tipo di immobili: l’altezza minima è fissata a 2,40 metri, saranno necessari adeguati impianti di illuminazione e sistemi di ricambio dell’aria.

 

I numeri dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it

 

Il Giorno di Milano, in una recente indagine, ha collaborato con Immobiliare.it per fotografare la situazione attuale del mercato dei seminterrati in città. la prima evidenza dello studio è quella che riguarda il record italiano, che non spetta a Milano ma a Roma: è nella Città Eterna che si registra la quantità più alta di domanda e offerta di seminterrati.

Studiando l’andamento di queste due variabili a Milano, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come nei primi nove mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, la domanda di seminterrati ha subito soltanto un timido aumento dello 0,5%. È salita maggiormente l’offerta, con un +6,32%.

 

Per quanto riguarda i prezzi di questo tipo di immobili, quelli relativi ai canoni di locazione risultano cresciuti dell’11%, seguendo il trend di caro affitti diffuso a Milano e arrivando a 14,43 euro al metro quadro. I prezzi richiesti per la vendita, invece, appaiono stabili e sono aumentati soltanto dello 0,5% rispetto all’anno scorso, attestandosi a 2.385 euro al metro quadro.

 

Cosa succederà a Milano

 

L’obiettivo dell’amministrazione lombarda è quello di diffondere il modello già consolidato di Londra e New York anche nel territorio milanese, rendendo i seminterrati dei veri e propri immobili residenziali. Entro il 31 ottobre il Comune dovrà recepire la norma e proporre alcune modifiche: è trapelata l’intenzione di aumentare a 2,70 metri l’altezza minima per l’abitabilità e quella di escludere dalla legge le zone a rischio esondazione, lungo il Seveso e il Lambro.

FONTE: IMMOBILIARE.IT

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