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23-10-2018

Riscaldamento, le 10 regole per evitare gli sprechi

 

Gtres
 

 

Con l’autunno arriva anche il momento di rimettere in attività il riscaldamento domestico. Ma è possibile scaldare la propria casa ed evitare inutili sprechi? Seguendo alcune indicazioni, sì. Vediamo, in merito, le 10 regole suggerite dall’Enea.

  1. Effettuare la manutenzione degli impianti – Un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Ma non solo. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

  2. Controllare la temperatura degli ambienti – La normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Bisogna poi ricordare che per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

  3. Attenti alle ore di accensione – Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “A” gli impianti possono essere accesi dal 1° dicembre al 15 marzo, fino a un massimo di 6 ore al giorno; per i comuni in fascia “B” gli impianti possono essere accesi dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore giornaliere; per i comuni in fascia “C” gli impianti possono essere accesi dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore giornaliere; per i comuni in fascia “D” gli impianti possono essere accesi dal 1° novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere; per i comuni in fascia “E” gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere; per i comuni in fascia “F” non c’è alcuna limitazione.

  4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone – Tale soluzione è molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

  5. Schermare le finestre durante la notte – Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

  6. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni – Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte.

  7. Fare un check-up alla propria casa – Una diagnosi energetica dell’edificio condotta da un tecnico permette di valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione e suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento anche fino al 40%, gli interventi diventano ulteriormente convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus), che consente di detrarre dalle imposte Irpef o Ires dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento.

  8. Impianti di riscaldamento innovativi – Per legge, dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono installare solo caldaie a condensazione. E’ opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con una pompa di calore ad alta efficienza o con un generatore a biomassa oppure con un sistema ibrido, composto da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore e, ove possibile, integrare questi impianti con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici. Interventi che possono essere realizzati usufruendo dell’ecobonus e, limitatamente agli impianti fotovoltaici, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

  9. Soluzioni tecnologiche innovative – Cronotermostati e rilevatori di presenza elettronici consentono di regolare anche a distanza la temperatura degli ambienti e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento, in modo da mantenerli in funzione solo al bisogno. Per questo tipo di interventi è possibile fruire dell’ecobonus.

  10. Applicare valvole termostatiche – Le valvole termostatiche servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%. La loro installazione è opportuna quando si installa una caldaia a condensazione e diventa obbligatoria se si usufruisce dell’ecobonus.

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