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21-08-2017

PIGNORAMENTO: COME EVITARLO

Gtres
 

 

Cosa fare se si è debitori di Equitalia e si rischia il pignoramento della casa

 

 

Quando si è debitori nei confronti di Equitalia, il rischio è che l’ente di riscossione proceda con il pignoramento dell’abitazione. Il divieto di pignorare e mettere all’asta la prima casa del debitore sussiste solo se – oltre alla presenza dei requisiti di legge – tale immobile è l’unico di proprietà del debitore. In caso contrario, cosa si può fare? Andiamo a scoprirlo.

Come evidenziato da La legge per tutti, nel caso in cui l’immobile in oggetto non sia l’unico di proprietà del debitore, qualora in tale immobile il debitore non risieda anagraficamente, se non è accatastato per uso abitativo ed è un immobile classificato catastalmente come A8 o A9 oppure avente le caratteristiche fissate dal decreto del ministero dei Lavori pubblici del 2 agosto 1969, il pignoramento è possibile ove il debito superi in ammontare i 120.000 euro.

Per evitare, dunque, il pignoramento della casa si può presentare istanza di rateizzazione a Equitalia, ma data la consistenza del debito è necessario innanzitutto valutare se si è in grado di affrontare il pagamento rateale. Successivamente bisogna dimostrare con idonea documentazione la temporanea situazione di obiettiva difficoltà in cui si versa e quindi, ove l’istanza fosse accolta, sottoscrivere il piano di rateizzazione che Equitalia predisporrà.

La concessione delle rateizzazione – fino a 72 rate mensili che sono aumentabili fino a 120 ove il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica – impedisce a Equitalia di procedere con azioni esecutive e quindi darebbe al debitore, nei confronti dell’Agente della Riscossione, la sicurezza che nessun pignoramento vi potrà essere finché il piano di rateizzazione sottoscritto sia rispettato.

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