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09-07-2017

NUMERI DELLE COMPRAVENDITE IN ITALIA

La fotografia delle compravendite immobiliari: chi e perché compra casa oggi

 

Capire chi acquista casa e perché. Avere numeri in grado di fotografare un mercato importante per l’economia del Paese. 

 E’ con questi obiettivi che ha preso vita il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società dell’anno 2016. Un lavoro che ha messo in luce alcuni aspetti interessanti. A idealista news il presidente del Consiglio nazionale del Notariato, Salvatore Lombardo, ha detto: “I dati che evidenziano un aumento dei mutui e degli acquisti della casa mostrano che un sistema per aprire le maglie c’è, se le banche comprendono questo allora facciamo girare l’economia”.   

Secondo quanto emerso dal rapporto, gli atti immobiliari e i finanziamenti mutui rappresentano oltre il 46% delle transazioni assoggettate a registrazione fiscale nel 2016, oltre il 50% degli acquisti di immobile è effettuato da cittadini nella fascia di età 18-45 anni, lo scorso anno sul totale delle compravendite di fabbricati analizzate – pari a 632.513 – circa il 50% hanno riguardato abitazioni con richiesta di agevolazioni prima casa, la regione nella quale sono stati scambiati più immobili nel 2016 è la Lombardia, oltre il 65% dei finanziamenti sono risultati compresi tra i 50.000 e 150.000 euro e i giovani tra i 18 e i 35 anni sono stati i più finanziati (33,3% del totale).

In particolare, poi, il presidente del Consiglio nazionale del Notariato ha spiegato: “Il dato più importante è che c’è un 50% di compravendite che riguardano le prime case e che queste prime abitazioni vengono acquistate da giovani, ciò significa che è tornato l’amore per la casa. Manca il secondo settore, ovvero l’utilizzo della casa come bene rifugio. Però i dati che evidenziano un aumento dei mutui e degli acquisti della casa mostrano che un sistema per aprire le maglie c’è, se le banche comprendono questo allora facciamo girare l’economia. E attenzione, perché l’economia immobiliare non è l’economia solo di chi vende la casa, ma è tutto quello che è connesso all’abitazione”.

Tornando ai dati del rapporto, per redigere il quale sono stati analizzati 3,69 milioni di atti notarili e la cui rilevazione condotta dal Consiglio nazionale del notariato tramite un’applicazione specifica realizzata da Notartel si riferisce all’attività notarile dal 1° gennaio al 30 giugno 2016 e dal 1° luglio al 31 dicembre 2016, è emerso che su un totale di 808.067 compravendite di beni immobili analizzate, i fabbricati rappresentano il 78% del totale: di questi solo circa il 3% dei fabbricati sono stati trasferiti in nuda proprietà e la concessione del diritto di usufrutto ha riguardato l’1.4%.

A livello geografico è il Nord a guidare le compravendite con il 56% del totale in Italia, segue il Centro con il 18,2%, arrivano poi il Sud e le Isole con il 25,8%. La regione nella quale sono stati scambiati più immobili nel 2016 è la Lombardia, pari al 19,9% del totale. Considerando la densità di compravendite per 100mila abitanti le regioni in cui avvengono più transazioni sono la Valle d’Aosta, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte.

Il 51,4% di fabbricati è acquistato da uomini e il 48,6 % da donne, il che evidenzia una sostanziale parità tra chi effettua acquisti immobiliari. Il 50% degli acquisti di immobile, inoltre, risultano effettuati nella fascia di età 18-45 anni.

Su un totale delle compravendite di fabbricato, circa il 50% avviene con la richiesta di agevolazioni prima casa, richiesta maggiormente nella fascia di età 18-35 (il 37%). Nel dettaglio, è emerso che gli atti con agevolazione prima casa da privati nel primo semestre 2016 sono stati il 43,31% e nel secondo semestre dello stesso anno il 41,22%; mentre gli atti con agevolazione prima casa da impresa sono stati il 6,87% nel primo semestre 2016 e il 7,39% nel secondo semestre 2016. Ciò significa che il mercato del nuovo è praticamente immobile.

Ancora, il credito di imposta per le agevolazioni prima casa, utilizzato per alienare la prima casa e sostituirla con un’altra, vede nella fascia d’età 36-45 anni i maggiori utilizzatori con una percentuale di poco superiore al 39%.

Sul fronte dei mutui (nel rapporto sono stati analizzati solo i nuovi finanziamenti e non le surroghe), nel primo semestre il campione analizzato evidenzia un capitale erogato di complessivi 26.730.468.291 euro destinato ad effettive 157.432 nuove operazioni. Il secondo semestre è stato caratterizzato da un erogato complessivo di 27.654.246.851 euro a fronte di 155.220 di nuove operazioni analizzate. Il raffronto tra i due periodi mostra la tendenza di una riduzione del numero delle operazioni di finanziamento, parzialmente bilanciata da un aumento del capitale erogato. Oltre il 65% dei finanziamenti vedono un capitale erogato compreso tra i 50.000 e i 150.000 euro. Le fasce di età maggiormente “finanziate” risultano le più giovani, e quindi di età compresa tra i 18-35 anni (33,3% del totale) e tra i 36-45 anni (32,4% del totale). I mutui nel 2016 sono stati finanziati per il 55% agli uomini e per il 45% alle donne.

Per quanto riguarda le donazioni immobiliari, queste ultime sono state registrate soprattutto nel Mezzogiorno. I beneficiari delle donazioni immobiliari sono risultati concentrati maggiormente nella fascia d’età tra i 18 e i 45 anni (oltre il 50%), mentre il 36% dei donatari è risultato nella fascia d’età fra 46 a 65 anni, dato indicativo del fatto che le sistemazioni immobiliari spesso vengono fatte anche in età avanzata, come diretta anticipazione di una successione ereditaria.

 

fonte idealista.it

 

 

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