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26-10-2017

IMMIGRATI: IN 10 ANNI HANNO COMPRATO QUASI 1 MILIONE DI ABITAZIONI

Gli immigrati che comprano casa in Italia 850mila in 10 anni

 

Piccole o grandi, gli immigrati che comprano casa in Italia sono 850mila, scelgono case di piccolo taglio e nelle periferie delle grandi città

 

Sono oltre 5 milioni gli stranieri regolarmente residenti in Italia, formano un popolo proveniente da ogni parte del mondo, con una percentuale sul totale della popolazione in linea con il resto d’Europa. Hanno gli stessi sogni degli italiani, trovare un lavoro e comprare una casa.

L’accesso alla casa non è semplicissimo per loro, specie nelle grandi città. Questi sono alcuni degli aspetti emersi nel corso del convegno “I nuovi italiani – Casa, lavoro, cultura per l’integrazione” organizzato da Sidief e Banca d’Italia. E’ il centro nord della penisola in cui si concentra la presenza straniera, a fronte di una media nazionale di stranieri residenti sul totale pari all’8,3 per cento, a Milano risiede il 19 per cento, a Torino e Bologna supera il 15 per cento, a Roma e Venezia attorno al 13 per cento, la gran parte di loro ha scelto le grandi città.

Il 64,7 per cento dei lavoratori immigrati vive in affitto, come il 93 per cento degli studenti stranieri, con un’alta percentuale di sovraffollamento. L’8,9 per cento abita presso il luogo di lavoro e il 7,3 per cento presso parenti e connazionali. Solo il 19,1 per cento (e il 7 per cento degli studenti) vive in una casa di proprietà. Negli ultimi dieci anni gli immigrati hanno comprato circa 850mila alloggi, perlopiù nei piccoli comuni delle aree metropolitane o nelle periferie urbane, con una spesa media di poco superiore a 120mila euro.

La difficoltà di accedere al mercato creditizio ha fatto sì che negli ultimi anni, gli acquisti sono scesi a circa 50mila l’anno, meno della metà rispetto al 2007/2008. La ricerca evidenzia che gli alloggi scelti dai lavoratori immigrati sono di scarsa qualità e di piccole dimensioni.Un mercato immobiliare povero, fatto all’inizio di stanze anche in condivisione, con il consolidamento della condizione economica, si arriva a micro-case, dove il fattore prezzo costituisce l’elemento centrale: a Roma 300-400 euro per una stanza, 700-900 euro per un alloggio; per una stanza a Bologna si scende leggermente sui 600-700 euro per l’alloggio.

Mario Breglia, Presidente Sidief: “Gli stranieri ono in prima fila nella ricerca di una casa da acquistare. Si stima che almeno un milione di persone, in affitto o in coabitazione, abbiano un reddito sufficiente per pagare un mutuo per la casa tra i 600 e gli 800 euro mensili. Questa cifra peraltro consentirebbe anche di pagare affitti a canoni concordati, ma è assente una offerta adeguata sia di mercato che di tipo pubblico. Le ricerche che vengono presentate convergono su un aspetto importante: il desiderio di integrazione e stabilizzazione, meno per gli studenti universitari, con l’Italia vista ancora come una terra di opportunità, oltre che di libertà, di integrazione e di parità di genere. Avere una chiave non apre solo la porta di casa, ma quella della società”.

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