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21-06-2017

CONTROVERSIE IMMOBILIARI

 

L'arbitrato, lo strumento più efficace e veloce per risolvere le controversie immobiliari

 

Istituto previsto dal codice di procedura civile e molto utilizzato nell'ambito del diritto societario, ma praticamente inutilizzato nel diritto immobiliare, l'arbitrato è uno strumento per risolvere le controversie che consente un notevole risparmio di tempo e denaro. Per questa ragione la Camera di Diritto Immobiliare ha deciso di promuovere questa figura con l'obiettivo, come afferma il presidente della Camera, l'avvocato Alessandro Moscatelli, di "inserire una clausola arbitrale in tutti i contratti che hanno per oggetto il godimento di un immobile".

Cos’è e di cosa si occupa la Camera di Diritto Immobiliare?

La Camera di diritto immobiliare è un’associazione forense senza finiti di lucro, accreditata presso l’Ordine degli Avvocati di Trani e formata da un gruppo di avvocati che si occupano delle materie concernenti il diritto immobiliare, dalla locazione alla proprietà, al condomio. Siamo un ottantina di avvocati, raggruppati in sedi distrettuali che a sua volta fanno capo a una sede nazionale, secondo una struttura piramidale. In questo momento nella sede distrutturale di Bari, Trani e Foggia siamo circa un’ottantina. Consapevoli dei gravi ritardi e dei costi elevati della giustizia ordinaria abbiamo deciso di istituire la figura dell’arbitro immobiliare.

Cos’è l’arbitro immobiliare?

L’arbitro immobiliare è un organismo che si propone come alternativa alla giurisdizione togata per la risoluzione in forma privata delle controversie relative alle materia del diritto immobiliare. E’ nato nel 2016 dalla firma di un protocollo d’intesa che vede come sottoscrittori, oltre alla Camera del Diritto immobiliare, anche Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominali e Immobiliari) e Aibat (Associazione Ingegneri della Provincia BAT). Noi come Camera del Diritto Immobiliare stiamo creando delle liste di arbitri, la cui principale caratteristica è quella di essere "esperti nella materia".

Bisogna ricordare che si tratta di un instituto previsto dal codice di procedura civile(libro IV, titolo VII, artt. 806-840) come metodo alternativo di risoluzione delle controversie senza ricorso a un procedimento giudiziario per risolvere liti in materia civile e commerciale. E’ molto usato nell’ambito del diritto societario. Ma quasi sconosciuto nel diritto immobiliare. 

E qual è la ragione secondo lei?

Una delle ragioni per cui la gente non ricorre all’arbitrato sono sicuramente i costi. Nel decreto ministeriale n 55 del 2014 è previsto un tariffario con un minimo e un massimo. Ma il compenso puo’ essere contrattato prima dell’inizo della causa arbitrale e il nostro obiettivo, come Camera del Diritto dell’Immobiliare, è proprio quello di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Ma puntiamo sul fatto che si possa diffondere perché è efficace.

Quali sono i vantaggi dell’arbitrato?

Sicuramente una soluzione della controversia in tempi molto più rapidi rispetto a quelle di tribunale civile (normalmente fra 60 e 120 giorni) con costi comunque prefissati e che non possono lievitare nel corso del tempo. La sentenza emanata dall’arbitrato, detta lodo arbitrale, che contine la soluzione del caso ritenuta più appropiata, è una sentenza a tutti gli effetti ed è vincolante per le parti. Per renderla esecutiva è sufficiente depositarla nella cancelleria del Tribunale.

E’ possibile anche per una delle parti intraprendere le opportune azioni per farla valare nei confronti dell’altra parte che magari è stata anche condannata al pagamento delle spese. Il ricorso all’arbitrato è soprattutto utile per gli amministratori di condominioperché sarabbe possibile risolvere le controversie tra i diversi condomini nell’arco di sei mesi e con notevoli risparmi economici. Ma è applicabile a quasi tutte le materie concernenti il diritto immobile. Vogliamo inserire una clausola arbitrale in tutti i contratti che hanno per oggetto il godimento di un immobile.

Qual è la differenza tra arbitrato e mediazione?

L’arbitratato non è uno strumento orientato a mediare tra le parti, intentando incontrare un accordo. L’arbitrato, soprattutto quello rituale, ha come fine quello di pervenire a una soluzione del terzo, così anche se le parti non dovessero mettersi d’accordo, come spesso accade, la decisione vincola le parti. 

Autore: Annastella Palasciano

FONTE IDEALISTA.IT

 

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