Blog

10-10-2017

CONFEDILIZIA PER LA LEGGE DI STABILITA'

Gtres
 

 

Dalla cedolare secca all'aliquota Imu-Tasi, le richieste di Confedilizia per la nuova legge di Stabilità

 

In vista dell'approvazione della prossima legge di Stabilità, che dovrà essere presentata in Parlamento entro il 20 ottobre, Confedilizia ha stilato una serie di priorità che dovrebbero essere inserite nella finanziaria 2018 e che comprendono, tra le altre cose, l'estensione della cedolare secca ai locali commerciali e l'introduzione di un limite del 4 per mille per la tassazione Imu-Tasi.

La riduzione della tassazione sui locali commerciali potrebbe salvarli dall'abbandono e dal detrazione, per questo secondo Confedilizia sarebbe necessaria l'estensione della cedolare secca in questo settore, anche se in via sperimentale. L'associazione denuncia in particolare la situazione "molto grave" di commercio e artigianato, settori in cui le imposte, statali e locali raggiungono un livello tale da erodere fino all'80% del canone di locazione. Percentuale di imposizione che arriva a sfiorare il 100%, sottolineano i proprietari, se alle tasse si aggiungono, appunto, le spese di manutenzione o assicurative. Il regime agevolato, potrebbe essere inserito per i soli immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), per i nuovi contratti di locazione, per gli immobili non locati per un periodo di tempo o in caso di apertura di nuove attività, eventualmente da parte di giovani o nei soli centri storici.

 "Essenziale" anche stabilizzare la cedolare secca sugli affitti al 10%, estendendo la sua applicabilità all'intero territorio nazionale (oggi vale fino al 31 dicembre solo nei Comuni ad alta densità abitativa). La richiesta, ricorda l'associazione, è contenuta anche nelle risoluzioni sulla NaDef di maggioranza e opposizioni, nella consapevolezza che tra il 2010 (anno di introduzione) e il 2015 il tax gap è passato da 2,3 a 1,3 miliardi di euro (-42%), mentre la propensione al gap è scesa dal 25,3% al 15,3%.

Le altre richieste riguardano anche il ripristino, parziale, della deducibilità delle spese fiscali per gli affitti. Oltre all'introduzione di un limite del 4 per mille alla tassazione Imu-Tasi.

FONTE: IDEALISTA.IT

facebooktwitter