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28-06-2017

BANCHE VENETE. CHI CHIEDE IL RIMBORSO

 

 

Banche venete, chi può presentare domanda di rimborso

 

Riflettori accesi sulle banche venete. La Banca d’Italia, dopo l’approvazione e l’entrata in vigore del decreto approvato dal governo, ha confermato l’avvenuta cessione di una parte delle attività a Intesa Sanpaolo. Quest’ultima è entrata in scena diventando di fatto la protagonista del salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Ma vediamo chi può presentare domanda di rimborso.

Come sottolineato dal Sole 24 Ore, migliaia di persone fisiche, imprenditori individuali, imprenditori agricoli o coltivatori diretti (e i loro eredi o coniugi, conviventi more uxorio e parenti entro il secondo grado che abbiano i bond per trasferimenti tra vivi) che avevano in portafoglio bond junior delle due banche venete dovranno passare per l’indennizzo forfettario.

La domanda di indennizzo deve essere presentata entro il 30 settembre. Le banche hanno 90 giorni per rispondere alla richiesta di esibizione dei documenti, quindi per richiedere le carte c’è poco tempo a disposizione.

L’indennizzo può essere richiesto solo da chi ha comprato i subordinati in contropartita diretta dalla banca entro il 12 giugno 2014, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della direttiva Brrd.

Bisogna tenere poi conto dei limiti reddituali e patrimoniali. Chi resterà escluso potrà adire l’abitrato Anac o rivolgersi all’arbitro Consob, se aveva investito meno di 500mila euro.

A rimanere esclusi sono i 210mila azionisti. Questi ultimi non hanno diritto ad alcun indennizzo. A loro non rimane altro che percorrere la strada dei tribunali. Ma il percorso appare tutt’altro che semplice.

 

FONTE: IDEALISTA.IT

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